Come scegliere una Stampante per Badge (step by step)

La guida ideale per scegliere la tua stampante per badge!

Questa guida nasce per aiutarti nella scelta della tua stampante per badge. Esistono oltre 130 configurazioni nel panorama internazionale, dalle più economiche alle più costose, da quelle più semplici e compatte a quelle multi-tecnologiche o con sistemi di laminazione.

Come fare per orientarsi nel mondo delle stampanti per badge?

Cominciamo con il capire quali sono i 6 fattori fondamentali da tenere in considerazione mentre si sceglie una stampante per badge e quali sono le caratteristiche che ci interessano. Il tutto è strettamente legato alla vostra applicazione ed alle vostre esigenze produttive, oltre che all’ambiente in cui la stampante per badge dovrà essere utilizzata.

Quale sarà il volume di card e badge che produrrò?

Un’azienda di medie dimensioni ha un turnover differente da una multinazionale oppure un ente che presenta la necessità di cambiare spesso i badge, ristampare giornalmente i tesserini smarriti, i nuovi assunti ed i visitatori.

Un’associazione sportiva oppure una Federazione ha la necessità di personalizzare un altissimo numero di card in breve tempo, al momento delle iscrizioni, a differenza di un centro sportivo, una palestra oppure un punto vendita che produce con cadenza settimanale o mensile un numero ridotto di card, ma in modalità “istant issue” (emissione istantanee, magari proprio davanti all’utente).

È quindi fondamentale dare uno sguardo al tipo di caricatore della stampante per badge, alla sua velocità produttiva oltre che all’individuare l’autonomia dei nastri di stampa. Ad esempio, una stampante con un alto carico di card e un alto valore di velocità di emissione, il tutto abbinato ad un’elevata autonomia di ribbon in quadricromia  o monocromia sarà sicuramente indicata per un volume alto di tessere.

Dovrò stampare a colori oppure in monocromatico?

Le stampanti per badge, tranne alcuni modelli particolari che rientrano nella categoria Re-Transfer (vederemo poco più avanti le differenze tra le varie tecnologie) stampano tutte sia a colori che in monocromatico.

A differenza di molti anni fa le stampanti solo monocromatiche non esistono più e le testine di stampa sono tutte quante in grado di gestire una stampa a sublimazione (COLORE) sia una stampa a trasferimento termico diretto (NERO – o altri colori spot).

La stampa a colori sarà in grado di personalizzare tutte le card con sfondi, loghi, immagini, fotografie, dati.

La sola stampa monocromatica sarà invece in grado di personalizzare le tessere di un’unica colorazione a tinta piatta ed è quindi spesso indicata nelle lavorazioni più semplici oppure per finalizzare la stampa di card precedentemente prodotte a colori in offset o in digitale, magari con il solo dato variabile in nero, blu, oro, argento, bianco personalizzando nome, cognome, numero card, barcode.

Quindi, per ogni applicazione è fondamentale conoscere bene quali sono i nastri disponibili per la vostra stampante, quelli non disponibili anche in ottica futura, e immaginare visivamente la card.

Nulla vi impedirà di sostituire il nastro in quadricromia con quello monocromatico velocemente, in modo pressoché immediato, passando da una stampa di un badge a colori ad una stampa spot color.

Dovrò stampare una singola facciata oppure automaticamente fronte/retro?

L’evoluzione tecnologica ha portato ad una riduzione dei costi di produzione per quanto riguarda la differenza tra stampanti Solo Fronte oppure Fronte Retro.

Produttori di alto livello, come l’inglese Magicard, offrono soluzioni automatiche Fronte Retro allo stesso prezzo delle stampanti per badge che stampano un lato alla volta, magari con un reinserimento manuale della stampante nel carico, che risulta fisiologicamente scomodo per chi è intenzionato a personalizzare contestualmente il fronte con la fotografia del suo dipendente ed il retro con i dati aziendali, indirizzi e informazioni.

È quindi più semplice oggi scegliere una stampante ed i costi sono davvero contenuti.

Quale tecnologia è meglio adottare per le mie tessere?

Questo forse è il quesito più importante che dobbiamo porre quando stiamo scegliendo una card printer. Le stampanti per badge possiedono sostanzialmente due grandi tecnologie, due insieme in cui possono essere riassunte.

  • La tecnologia a sublimazione termografica diretta:
    rappresenta oggi il 90% del mercato delle stampanti installate nel mondo. La gran parte delle applicazioni prevede il suo utilizzo, con una risoluzione massima che può arrivare anche a 600DPI, ma è resta ancorata a 300DPI nella gran parte delle configurazioni.
  • La tecnologia termografica indiretta è stata lanciata diversi anni fa, per sopperire a qualche piccola lacuna delle stampanti dirette come ad esempio la possibilità di stampare con maggiore qualità su superficie non planare (una RFID card, nella parte in cui è posizionato il chip/antenna) oppure per ottenere una grafica Extra-Bordo (al vivo).

Come in tutti i mercati le stampanti si adattano sempre all’esigenza primaria dell’utilizzatore, ed è scontato che non esista una stampante completa e perfetta che vada bene per tutto. Sceglieremo quindi la stampa indiretta a trasferimento se avremo necessità di un’altissima qualità fotografica sui nostri badge ID tecnologici (RFID card), ma la stessa non sarà in grado di stampare colori metallici come oro e argento tipici delle Fidelity Card.

Sceglieremo invece una stampante tradizionale se vorremo contenere i costi iniziali dell’apparecchiatura, senza comunque scendere troppo a compromessi con la qualità fotografica, desiderando una stampante per badge versatile e dal prezzo contenuto.

Di quale interfaccia ho bisogno per la mia stampante per badge?

L’ultimo quesito inizia da quale tipo di collegamento mi sarà richiesto dalla stampante per badge e finisce ai costi di produzione nel momento in cui sarò operativo.

L’interfaccia, a volte trascurata, è invece molto importante. Scegliere una stampante che abbia il collegamento sia USB che RETE è ormai una prassi, ma iniziano ad aumentare le richieste di collegamenti wireless, facilmente inserite in contesti aziendali in cui è importante che l’utilizzatore possa accedere al servizio di stampa badge collegandosi senza fili.

Inoltre, il sistema operativo fa sempre la differenza. Il suggerimento è quello di scegliere sempre stampanti che possono essere pilotate sia su piattaforma Windows che OS, non tanto perché utilizzeremo un giorno quella o quell’altra piattaforma, ma perché i produttori sono più inclini ad aggiornare i prodotti che raggiungono un bacino di utenti più vasto possibile.

Quale sarà il costo copia della mia Stampante per Badge?

Argomento interessante, che riassume un poco i 5 punti precedenti. È naturale che un prodotto di fascia alta, con un costo d’ingresso più alto, sia più economico dal punto di vista dei costi di produzione a colori e monocromatici.

La stampante di fascia bassa, quella che mi permette di stampare velocemente un badge alla volta, avrà invece un costo di produzione sensibilmente più elevato.

Ecco che il giusto mix tra il volume di stampa, la tipologia di stampa che dovrò affrontare, la scelta tra singola o doppia facciata, la tecnologia presente nelle mie tessere in PVC, l’interfaccia, incideranno sul mio costo copia in quanto incideranno nel processo di scelta della stampante.

In ogni caso, i costi variano spesso tra i 0,15 centesimi ed i 0,50 centesimi per il colore. Invece una stampa monocromatica, che prevede un singolo passaggio, è dieci volte più economica.

Sei pronto a scegliere la tua nuova Stampante per Badge?

Hai ancora qualche dubbio? Scrivici o chiamaci al numero 02.89.300.930 per un consiglio sul modello di Stampante per Badge adatto alla tua azienda.

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